A.R. Penck

  • Senza Titolo acrilico 200 x 150

    Tecnica: acrilico su tela Dimensioni:  150 x 200 cm Prezzo: trattativa riservata

  • Senza Titolo acrilico su tela 50 x 60 slide

    Tecnica: acrilico su tela Dimensioni:  50 x 60 cm Prezzo: trattativa riservata

  • Senza Titolo acrilico 60 x 70 2007

    Tecnica: acrilico su tela Dimensioni:  60 x 70 cm Anno: 2007 Prezzo: trattativa riservata

A. R. Penck è lo pseudonimo di Ralf Winkler. Nasce nell’allora Germania Est, a Dresda, nel 1939. Perché considerato elemento non in linea col regime comunista, contestatore, sovversivo e artista non classificabile come tradizionalista, alla fine degli anni cinquanta del secolo scorso non viene ammesso prima all’Accademia di Dresda poi a quella di Berlino Est. Studia filosofia, storia delle religioni, scienze, musica. Nel 1963 si trasferisce a Berlino Est e nel 1970 partecipa alla fondazione del gruppo Lucke. Dopo un primo periodo di neo-espressionismo infuriato, che si concretizza nel tracciare le figure in modo tipicamente infantile, sfruttando un cromatismo esasperato, i segni di Penck, negli anni 70, divengono ancora più primordiali, così da sancire una sorta di primitivismo della ragione. Traccia ominidi stilizzati e simboli elementari, prediligendo, per le sue opere, l´uso del bianco e del nero. Si dedica anche alla scultura, utilizzando il marmo, il bronzo e il legno, materiale caro agli artisti del nord Europa. Trasferitosi nella Germania Ovest espone a fianco di pittori e scultori come Gerhard Richter, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Jörg Immendorff, Markus Lüpertz, Sigmar Polke, Ulrich Rückriem, Jochen Gerz e alla performance artist Rebecca Horn, e condivide esperienze espositive con artisti italiani come Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Sandro Chia, Gian Ruggero Manzoni, Enzo Cucchi, Nicola De Maria. Nel 1980 apre studio a Londra dove ancora risiede. Partecipa a diverse esposizioni di livello internazionale, tra cui Documenta 5 di Kassel, nel 1972, la Biennale di Venezia, nel 1984, e Documenta 9 di Kassel, nel 1992.