Gérard Schneider

  • Senza titolo Schneider,1973,65x50

    Tecnica: acrilico su carta Dimensioni:  66 x 50 cm Anno: 1979

  • Senza titolo Schneider,Tecnica mista,30x23

    Tecnica: tecnica mista su carta Dimensioni:  30 x 23 cm  

 

Nato nel 1896 a Saint Croix (Svizzera), Gerard Schneider si stabilisce a Parigi nel 1916. Dopo gli studi accademici alla Scuola di Arti Decorative ed alla Scuola di Belle Arti e in seguito ai numerosi contatti con i surrealisti, i cubisti, e soprattutto con gli astratto-geometrici degli anni Trenta, comincia a rivelare le sue qualità e il suo calibro di pittore all’interno della cosiddetta Jeune École de Paris.
Schneider dipinge tele astratte, che non aspirano a tracciare alcuna forma, con gesti veloci, impetuosi e repentini e le designa tutte con il titolo “ Opus n°…”. La sua è una pittura intensa e informale che si serve del bianco, del nero e del rosso acceso per esprimere l’insicurezza e il conflitto interiore dell’uomo del Novecento.
Nel 1946 è tra gli artisti che partecipano alla prima mostra d’arte astratta del dopoguerra, allestita presso la galleria Denise René di Parigi.
Buttatosi nell’avventura della pura gestualità, la sua arte si è sviluppata in opposizione all’astrazione geometrica. I critici lo collocano in quella che viene definita astrazione lirica, di cui è uno degli iniziatori.
L’artista ha partecipato a centinaia di mostre in tutto il mondo: Tokyo, New York, Madrid, Milano, Venezia, Basilea, Parigi.
Schneider muore a Parigi nel luglio del 1986 e nell’autunno dello stesso anno, la galleria Lorenzelli Arte di Milano gli dedica un’importante mostra in cui vengono esposte oltre duecentotrenta opere dal 1936 al 1970.